Comunicato Stampa

dal 20 febbraio all'8 aprile 2010

Quentin Garel

Inaugurazione:      Sabato 20 febbraio 2010 alle ore 18

In esposizione una trentina di opere, essenzialmente tratte dal grande gruppo scultoreo realizzato per la città di Lille, in Francia (un immenso muro vegetale di 30 metri di lunghezza e 2 di altezza, dal quale emergono 28 teste di animale realizzate in ferro che spruzzano acqua all'interno di un ampio circuito di vasche). Struzzi, ippopotami, giraffe, scimmie e tartarughe saranno i protagonisti di questa straordinaria personale insieme ad alcuni pezzi realizzati in legno espressamente per la mostra, come la grande testa di rinoceronte e le teste bovine della serie Trophées. Questi imponenti trofei faranno da contraltare ai lunghi ed esili crani di uccello, evocatori di grazia e fragilità di giovani volatili, con lunghi ed elegantissimi becchi che sembrano appartenere a specie ormai estinte di animali preistorici. Non potranno certo mancare le enormi mandibole che hanno ispirato il grande gruppo scultoreo collocato nel Parco Chemin de L'Isle a Parigi: poggiate al suolo queste enormi mandibole realizzate in ferro sembreranno emergere dalla terra quali antiche vestigia di un passato immaginario. 

Dal padre Philippe, artista e docente all'Accademia di Rouen, Quentin Garel ha sicuramente ereditato la versatilità, la capacità di utilizzare le tecniche e i materiali più disparati con sorprendente disinvoltura. Per la scultura utilizza essenzialmente il legno, ma numerose sono anche le fusioni in ferro e bronzo e, più di recente, in "bronwhite", una lega di bronzo e nikel. I disegni, realizzati a matita e carboncino su fogli di grande e grandissimo formato (fino a 3 metri di larghezza) raffigurano anch'essi animali: grandi composizioni ove un sapiente gioco di sovrapposizioni lascia affiorare sagome di crani, becchi, mandibole e grandi espressivi occhi di mucche; inequivocabile il segno dello scultore, la gestualità e la spontaneità del tratto finalizzato allo studio, al bozzetto, all'analisi anatomica di ogni particolare. I carboncini di Quentin non sono però solo studi preparatori, sono anzi opere assolute ove emerge la complessità della composizione, dissolta dalla leggerezza del disegno.

Le creature animali sono da sempre oggetto di studio del giovane Garel, ed in particolare la sua riflessione è partita dall’animale domestico, ma quello di cui sentiamo meno parlare, quello più sottostimato, banale eppure per noi vitale: l’animale d’allevamento. Sottomessi alle leggi sempre più crudeli di un mercato regolato dal consumismo, mucche, maiali, polli sono sottoposti ad un allevamento intensivo divenuto industriale. L’opera di Garel è quindi da un lato una sorta di commemorazione, di glorificazione dell’animale detto “di consumo” del quale ci nutriamo e quindi grazie al quale sopravviviamo, e dall’altra sembra voler attirare l’attenzione sulla mancanza di rispetto per la Natura, una riflessione sulla Terra che sembra inesorabilmente accelerare il proprio declino.

Più recentemente la sua analisi si è allargata a molte altre specie animali, dalle giraffe agli ippopotami, dagli struzzi ai dromedari, dalle rane ai rinoceronti, accrescendo così il proprio "bestiario" di nuovi ed interessanti esemplari che esibiscono mandibole, musi, posture ed espressioni delle più stravaganti. L'aspetto ironico, che emerge con sempre maggior evidenza, è supportato da una straordinaria capacità tecnica: scolpire il legno, realizzare modelli in polistirolo, ricercare tecniche, materiali e patine per le fusioni in bronzo, sono aspetti che l'autore cura nel dettaglio e con tutta la passione e l'entusiasmo di chi ama profondamente il proprio lavoro.

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Quentin Garel nasce nel 1975 a Parigi, dove vive e lavora.

Scultore e disegnatore di grande talento, il giovane Garel, dopo il diploma alla Scuola Nazionale Superiore di Belle Arti di Parigi, una borsa di studio all'Art Institute di Chicago e un soggiorno di due anni alla Casa Velasquez di Madrid, opera a Parigi con commissioni di grande prestigio. Nell'ottobre 2005 è stata inaugurata l'installazione nel Parco Chemin de L'Isle, fuori Parigi, di tre grandi sculture commissionate dallla Regione: realizzate in ferro, la più grande misura 6 metri di lunghezza.

Recentemente inaugurato (giugno 2009) un grande gurppo scultoreo/fontana all'interno del Parc des Gèants nella città di Lille in Francia, un immenso muro vegetale di 30 metri di lunghezza e 2 di altezza, dal quale emergono 28 teste di animali realizzate in ferro che spruzzano acqua all'interno di un ampio circuito di vasche.  Quattro sono le mostre personali realizzate solo nel corso dell'anno 2009 a Parigi, Bruxelles, Rouen oltre a quella dello scorso marzo allo Studio Forni di Milano.

E' attualmente in fase di progettazione un grande gruppo scultoreo da realizzare nel noto quartiere della Défense a Parigi.

 

 

 

 

Comunicato Stampa

Inaugurazione Spazio Forni - Ragusa

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Il 4 ottobre sarà inaugurato a Ragusa un nuovo spazio espositivo della Galleria Forni.

Fondata a Bologna nel 1967 da Tiziano Forni e ora diretta dalla figlia Paola, la Galleria Forni avrà così un terzo spazio espositivo oltre a quello di Bologna e quello di Milano, attivo dal 1998.

L'amore per la Sicilia e una profonda passione per Ragusa Ibla hanno portato alla creazione di questo spazio, nato da un'idea di Paola Forni con alcuni amici del luogo suoi soci nell'impresa. Lo Spazio Forni non nasce unicamente da esigenze lavorative e legami professionali che di fatto intercorrono da anni tra la Galleria Forni e numerosi artisti siciliani, ma nasce anche da un'autentica passione per questa terra, i suoi prodotti, la sua gente, la sua storia, dalla quale ha preso slancio una stimolante occasione lavorativa.

Ibla, centro storico della città di Ragusa ora dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità, non è ancora toccata dal circuito del turismo di massa ed è invece destinazione privilegiata da un turismo colto, soprattutto di stranieri.  Significative a questo proposito le parole di Gesualdo Bufalino "Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla. (….) ci vuole una certa qualità d'anima, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo nero che spia (…)"

Città universitaria, Ragusa è un centro molto vivo della Sicilia orientale, aspetto che ha ulteriormente incoraggiato il progetto di apertura di uno spazio espositivo dal taglio peculiare, e cioè concepito non tanto come una galleria d'arte in senso tradizionale quanto piuttosto come uno spazio in cui proporre oltre a pittura e scultura anche fotografia, oggetti di design, libri d'arte e pubblicazioni di vario genere, un luogo pensato per ospitare appuntamenti quali presentazioni e anteprime oltre naturalmente a mostre ed eventi legati all'arte.

Ampio spazio sarà dedicato al mondo dell'editoria e a questo proposito Il FORNIBOOKSHOP recentemente aperto a Bologna darà l'impulso per introdurre, oltre ai cataloghi delle mostre ospitate dalla Galleria Forni e alle pubblicazioni d'arte di prestigiose case editrici, libri di fotografia editi da Damiani e 5 Continents, volumi di architettura, arredo e design editi da Phaidon e Taschen nonché numerose altre pubblicazioni come i fumetti d'autore editi da Coconino Press, casa editrice specializzata in romanzi grafici. Creativi come Igort e Gipi, autori di fumetti e illustratori di fama internazionale, esporranno in questa sede le loro tavole originali, oltre ad essere occasionalmente protagonisti di presentazioni e "reading" creando così eventi correlati di grande dinamismo culturale.   

Oltre agli autori già citati, per l'inaugurazione è prevista una mostra con molti degli artisti della galleria che prepareranno appositamente alcune opere di piccolo formato. Alcuni pittori emblematicamente siciliani e originari del ragusano quali Piero Guccione, Sonia Alvarez (sebbene nata in Francia), Giovanni La Cognata e Giuseppe Colombo saranno affiancati da altri artisti siciliani come Girolamo Ciulla e Giovanni Iudice. Non potranno certo mancare autori italiani ormai noti e legati da tempo alla galleria come Tonelli, Ventrone e Papetti e altri tra le nuove generazioni come Nannini, Sbaragli, Lucca. Numerosi saranno anche gli stranieri quali Quincoces, Shamiri, Molard, Adam e tra i più giovani Garel, Murillo e Locatelli, nonché alcune proposte selezionate per l'occasione come le terrecotte dell'artista campano Paolo Sandulli.

Nella loro eterogeneità le proposte dello Spazio Forni ritroveranno unità nel carattere distintivo della Galleria Forni la cui identità, sviluppatasi in quarant'anni di attività, darà a questo luogo e alle sue iniziative un'impronta di assoluta riconoscibilità.

 

 

 

Galleria Forni Bologna - via Farini 26 - 40124 Bologna - Tel. +39 051 231589 - fax +39 051 268097

Studio Forni Milano - via Fatebenefratelli 13 - 20121 Milano - Tel. +39 02 29060126 - fax +39 02 63610498